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Jacob Molcho – parte I

Che giornataccia… ho tutti gli uomini impegnati a tenere l’ordine per le
strade e mi tocca controllare a vista questa tipa qui, nel mio ufficio! In fondo
non possiamo tenerla in prigione, gli altri carcerati darebbero certamente di
matto… chi la teme e chi semplicemente la odia. Ci darebbero troppi problemi.
In fondo io non sono un tipo scaramantico, e non c’è uno straccio
di prova contro questa donna. Donna poi è una parola anche troppo grossa,
non avrà più di quindici anni, ma vallo a sapere quanti anni hanno veramente
questi gitani! Nessun documento, nessuna vera famiglia, niente di niente che
si possa chiamare tale… solo una marea di fratelli con coltelli così veloci da
far sparire una guardia in un vicolo senza che il suo compagno se ne accorgesse.
Che guaio…

Era immerso in questi pensieri il commissario Sebastian Creen mentre il suo
sguardo si alternava tra la finestra che dava sul vicolo di fronte alla caserma e la
ragazza silensiosa che sedeva con le mani legate difronte alla sua scrivania.

È chiaramente un capro espiatorio, una sfortunata che si era incredibilmente
trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato per ben due volte, una
coincidenza sufficiente perché la folla chieda un rogo. L’unica cosa che sappiamo
è che le due vittime la conoscevano, ma non sembra che l’abbiano
mai incontrata al di fuori della sua bancarella di indovina. Sappiamo anche
che il giudice Feenan e il signor Rauchy erano stati indirizzati da lei da un
comune amico, Sir Nolan, al quale questa tipa aveva previsto una grande
fortuna quando se la passava veramente male e nel giro di un anno la fortuna
aveva girato dalla sua, facendolo diventare molto intimo di una importante
famiglia nobiliare. È così vicino all’investitura che ormai lo chiamano tutti
Sir… Insomma, questa tipa invece dice alle vittime di stare attenti perché
la loro sorte era in pericolo e cosa succede? uno viene ucciso durante una
rapina e l’altro cade con la sua carrozza da un dirupo, lasciandoci le penne…
che sfiga! Ma cosa vuoi farci, in piena caccia alle streghe se due tipi muoiono
dopo che tu lo avevi detto non puoi pensare di andare tanto lontano, neanche
se vivi in una città culla delle nuove scienze.
Come se non bastasse, sembra che avrò di nuovo a che fare con quel Molcho.
Ogni volta che si prepara un rogo lui è nei paraggi… dice che sia un
esperto di occulto e quelle stupidaggini, per quanto mi riguarda è soltanto un
segugio: quando c’è da cercare qualcuno è sempre più veloce di noi, anche se
sguinsaglio dieci uomini lui mette sempre le mani sugli eretici prima di noi.
Non si sa neanche bene come si procuri da vivere, ma con la sua abilità sono
certo che lavori da mercenario. Qualche volta ha anche riscosso delle taglie
considerevoli, ma non si può dire che sia un cacciatore di professione… comunque,
sembra che ai piani alti l’abbiano assoldato per condurre una sorta
di inquisizione. Io dico che è una semplice formalità: è come chiedere ad un
lupo affamato se un agnellino è commestibile! Stavolta però quello con le
mani legate tra i due non è questa ragazzina, questa Sophia, ma sono io…

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