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Myrmecoleon

Postato il 5 ottobre 2007 su
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Che storia… oggi si è conclusa la prima settimana del nuovo anno accademico e posso tirare una somma dei orsi seguiti. Quest’anno ho dovuto ragionare un po’, visto che laurearmi mi ha costretto a seguire corsi del quarto anno (non tutti, comunque) che però devo ancora superare… Quindi, cosa seguire? cosa dare? e QUANDO? Comunque, ho scelto e la scelta non poteva rispecchiare maggiormente il mio modo d’essere:

Modellizzazione Biofisica dei Sistemi Complessi

Bioetica

Diagnostica per Immagini

Il primo è insegnato da un fisico, il secondo da un filosofo, il terzo da un medico. Io studio ingegneria. Perfetto. Ancora una volta mi sento il baricentro di masse molto distanti tra di loro… e ancora una volta ho l’impressione che l’impressione che hanno di me dall’esterno non ricalchi quella che ho io di me dall’interno… ormai c’ho fatto l’abitudine…

Comunque, per completare il melting pot di discipline diverse, posso chiamare in causa la formazione interdisciplinare liceale, ricca di progetti al tempo chiamati “intercultura”, e visto che sono a saltare di palo in frasca, come se queste idee fossero parti diverse di un unico essere “fatto strano”, che si fa fatica a inquadrare nel suo complesso, una specie di sezione tridimensionale di un qualcosa di (almeno) quadridimensionale, il mio stato percepito è riassunto da un animale mitologico che lessi in un bestiario medievale ai (lontani) tempi della terza liceo: il Myrmecoleon, o altresì chiamato Formica-Leone.



Questo curioso insetto (non venite a fare obiezioni entomologiche) è “figlio” di un leone e di una formica (il genere degli animali rispecchia quello delle parole, il e una) e si trova nella spiacevole condizione di chi non sa quali abitudini alimentari soddisfare. Infatti il lignaggio felino lo vorrebbe carnivoro, ma il cuore di mamma lo obbliga ad essere vegetariano. I bestiari medievali vogliono che il Myrmecoleon muoia di fame per l’incapacità di nutrirsi, ponendo l’accento sulla sua incapacità a schierarsi. Io lo immagino semplicemente un animale buffo, in perenne crisi esistenziale, che come tutti gli esseri viventi prova ad essere felice appagando quelli che gli sembrano i suoi bisogno naturali, ma sempre un po’ insoddisfatto perché nn riesce a conciliare le sue doppiezze… potrei farci un’inflazionato soggetto teatrale…

Quindi W il Myrmecoleon, W i filosofi, i medici, i fisici! W il dinamico e tutte le contraddizioni che ci impediscono di adagiarsi in un equilibrio duraturo!

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