
Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera
Questo è un film che non me la sento di raccontare se non per mezzo dello strumento che il regista stesso ha scelto per comunicare emozioni: le immagini. Quindi lascerò solo la locandina (di per sé un’opera d’arte) e il consiglio spassionato di andarvelo a vedere.

PS. da guardare quando si è piuttosto in pace interiore, perché sono un’ora e quaranta di immagini con pochissime parole… se non si è rilassati vederlo dev’essere una tortura!







